08 Apr
Posted by Omar as Debian, Lavoro, linux, raid | Comments Off
L’altro giorno in azienda ci è scoppiato il processore del nostro firewall secondario per cui da un “PC” un po’ carrozzato siamo passati a un serverino decente con almeno il raid hw, ma avevo bisogno di alcune configurazioni che si trovavano sul vecchio disco.
Il problema è sorto quando ho collegato il disco, un normale SATA, a un altro pc e facendolo bootare con una Debian Live Rescue, ovviamente il mount non me lo faceva fare perchè il disco faceva parte di un RAID1, questo l’errore:
root@debian:~# mount /dev/sda1 /mnt/ mount: unknown filesystem type 'linux_raid_member'
ovviamente ci ho ragionato un po’ e ho provato a creare un array md0 con un solo disco per provare a montarlo:
root@debian:~# mdadm -A -R /dev/sda1 /dev/md0
Vediamo nello specifico cosa significano le opzioni usate:
-A : Assemble a pre-existing array, per cui crea l’array con un disco già configurato, era già un raid1
-R : Insist that mdadm run the array [...], per cui forza l’avvio dell’array senza fare ulteriori domande, di solito chiede delle conferme se trova componenti di altri array attivi.
Ora dato che non vi sono problemi di creazione, possiamo montare l’array:
root@debian:~# mount /dev/md0 /mnt
Se non vi ritrovate errori in fase di mount potete leggere tranquillamente il contenuto del disco.
Alla prossima!
Dopo aver visto il dist-upgrade da sarge a etch e quello da etch a lenny non poteva mancare il salto di release alla Squeeze
Ecco come fare, in pochi, semplici passi:
Per prima cosa sulla Lenny aggiornare all’ultimo patchlevel:
apt-get update
apt-get dist-upgrade
reboot
NB: Se l’apt-get update vi restituisce l’errore NO_PUBKEY, qua la soluzione.
Ora commentiamo i repository di Lenny ed aggiungiamo quelli di Squeeze:
deb http://debian.fastweb.it/debian/ squeeze main
deb-src http://debian.fastweb.it/debian/ squeeze maindeb http://security.debian.org/ squeeze/updates main
deb-src http://security.debian.org/ squeeze/updates main
Poi:
apt-get update
apt-get dist-upgrade
Ed infine:
reboot
E così dopo 2 anni di duro lavoro, da parte del team di Debian, abbiamo una release tutta nuova! :-)
02 Jan
Posted by Omar as Debian, Lavoro, linux, Red Hat | Comments Off
Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un problema che con Debian ho sempre risolto in una manciata di secondi con Red Hat ci ho dovuto pensare su un po’…
In Debian mi capita spesso di fare due macchine identiche per un cluster in HA, e dopo che ne ho configurata una preparo l’altra e gli passo la lista dei pacchetti e li installo, come?
Ecco qua, dalla prima Debian estrapolo la lista dei pacchetti con “dpkg” e la metto su un file:
root@debian1:~# dpkg –get-selections > debian1-pkgs
poi bisogna copiare la lista sulla macchina secondaria, solitamente uso scp:
root@debian1:~# scp debian1-pkgs root@debian2:/root/.
ora che abbiamo la lista sulla secondaria, la carichiamo sempre usando “dpkg”:
root@debian2:~# dpkg –set-selections < debian1-pkgs
adesso non ci resta che fargli installare i pacchetti usando “apt”:
root@debian2:~# apt-get dselect-upgrade
Et voilà! Le jeux son fait!
E con Reh Hat?!?
per prima cosa recuperiamo tutti i pacchetti installati su un file, usando “yum” (il gestore dei pacchetto di RedHat et simili), e copiamolo sull’altro nodo:
[root@redhat1 ~]# yum list installed > redhat1-pkg
[root@redhat1 ~]# scp redhat1-pkg root@redhat2:/root/.
ora dovremmo dire a “yum” di installare la lista, ma sfortunatamente ha delle diciture in più che non ci servono, questo che segue è l’esempio di come si presenta il file:
Loaded plugins: rhnplugin, security Installed Packages Deployment_Guide-en-US.noarch 5.2-11 installed GConf2.i386 2.14.0-9.el5 installed GConf2.x86_64 2.14.0-9.el5 installed GConf2-devel.x86_64 2.14.0-9.el5 installed MAKEDEV.x86_64 3.23-1.2 installed NetworkManager.i386 1:0.7.0-10.el5_5.2 installed NetworkManager.x86_64 1:0.7.0-10.el5_5.2 installed NetworkManager-glib.i386 1:0.7.0-10.el5_5.2 installed NetworkManager-glib.x86_64 1:0.7.0-10.el5_5.2 installed NetworkManager-gnome.x86_64 1:0.7.0-10.el5_5.2 installed
puliamo tutto con il comando “cut” e prendiamo la prima parte di ogni riga, per cui il solo nome del pacchetto, e lo diamo in pasto a “yum” direttamente
[root@phbe2pr ~]# yum -y install $(cut -f 1 -d” ” < redhat1-pkg)
Ora inizierà il download e l’installazione di tutto.
Spero che vi sia stato utile :-)
Installiamo tutto ciò che ci serve:
apt-get install bluez-utils bluetooth libbluetooth2-dev build-essential
Modificare in /etc/bluetooth/hcid.conf la security da user ad auto.
Inserire la chiavetta bluetooth e rivviare la macchina
Associare il proprio telefono col server:
dal telefono dal menù bluetooth, nuova associazione, selezionare il server zabbix, password di default 1234
Scaricare il tool per inviare gli sms:
http://sourceforge.net/projects/bfsms
Scompattare, patchare, compilare e installare (nel nostro caso la v 0.11):
tar xvzf bfsms_v.0.11.tar.gz
cd bfsms_v.0.11
wget http://archives.alviano.com/patches/bfsms.c.patch (Questa Patch serve per avere il supporto agli sms più lunghi di 160 caratteri)
patch bfsms.c bfsms.c.patch
make
make install
Invio sms:
bfsms -s mac:address numero 'messaggio'
NB: Il mac address del bluetooth sui Nokia si trova digitando: *#2820#
Esempio:
bfsms -s 00:11:22:33:44:55 +390123456789 'messaggio'
Se si ha la necessità di usare questa funzionalità su una Virtual Machine di VmWare
bisogna che il virtualizzatore abbia caricato solo il modulo hci_usb per cui bisogna mettere in /etc/modprobe.d/blacklist i moduli rfcomm e l2cap
sulla VM invece deve avere tutti i moduli:
root@lenny:~# lsmod | grep blu
bluetooth 44996 7 rfcomm,l2cap,hci_usb
poi si può procedere con i passaggi descritti sopra.
Attenzione non tutti i telefoni funzionano.
Sul Nokia N70 non funziona.
Sul Nokia 2323 funziona.
A presto.
24 Jul
Posted by Omar as Debian, linux, Software, TSM | Comments Off
Il Tivoli Storage Manager Client per linux esiste solo in formato rpm per RedHat e simili, ma se lo volessimo in debian?? Nulla di piu’ semplice :-)
Ecco i vari passaggi.
Debian amd64:
wget http://adsm.org/files/TSM/Clients/Linux/Debian/tsm-client_5.4.1.0_amd64.deb
apt-get update
apt-get install libstdc++5 ia32-libs
dpkg -i tsm-client_5.4.1.0_amd64.deb
Debian i386:
wget http://adsm.org/files/TSM/Clients/Linux/Debian/tsm-client_5.4.1.0_i386.deb
apt-get update
apt-get install libstdc++5
dpkg -i tsm-client_5.4.1.0_i386.deb
Ora potete modificare il dsm.sys e il dsm.opt che si trovano in /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin
Dopo che si è installato e configurato il problema è farlo avviare in automatico nei vari runlevel, quello che segue è lo script di avvio da mettere in /etc/init.d/ :
NB: Nello script dovete cambiare il servername!
#!/bin/bash
#
# dsmc Start/Stop IBM Tivoli Storage Scheduler
#
# description: Starts/Stops the IBM Tivoli Storage Scheduler
# processname: dsmc
# pidfile: /var/run/dsmc.pidcase $1 in
start)
/usr/bin/dsmc sched -servername=tsmserver -schedmod=pr >/dev/null 2>&1 &
echo `pidof dsmc` > /var/run/dsmc.pid
exit 0
;;
stop)
kill -9 `cat /var/run/dsmc.pid`
rm -f /var/run/dsmc.pid
exit 0
;;restart)
/etc/init.d/tsm stop
sleep 5
/etc/init.d/tsm start
exit 0
;;*)
echo “Usage: $0 {start|stop|restart}”
;;
esac
N.B. Da /etc/inittab bisogna commentare la riga del tsm ( Ndr. di solito è l’ultima del file ) e far rileggere il file con il comando: telinit q
Et voilà le jeux son fait! :-)
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